Innovazione, sociale, futuro, storia, cultura e tecnologia, il Piemonte come vera e propria centrale di eccellenza nazionale al servizio dell’Italia. È questa l’essenza di “Samsara – Il ciclo delle idee” una fucina culturale che da oggi 20 giugno a domenica 22 giugno salirà sullo scranno più alto di Carmagnola, in provincia di Torino, in una sinfonia di sapere, elaborazione e riflessione. È un cammino che si pone come strumento di riscatto sociale e di partecipazione civica, rappresentato proprio dal confronto e dalla collaborazione intergenerazionale. Nato da un’iniziativa del Comune, realizzata col sostegno dell’Assessorato alle politiche sociali della Regione Piemonte e con la direzione artistica del giornalista Sebastiano Caputo, il progetto raggiungerà il suo apice, dopo mesi di attività sul territorio che hanno visto il coinvolgimento di associazioni, enti del terzo settore e giovani.
Le idee
È il punto di arrivo di un percorso che vede la sua genesi nella natura stessa del Piemonte, terra di confine, incastonata tra le Alpi e attraversata da importanti fiumi come il Po, che ha da sempre rappresentato un crocevia tra l’Italia e l’Europa centrale, influenzando e venendo influenzato da popoli, lingue e costumi diversi. Una terra che si muove in perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione, tra memoria storica e apertura al futuro, mettendo al centro la persona e il sociale: un patrimonio vivo che continua a evolversi, mantenendo però intatta la sua identità. In questo contesto si inserisce la città di Carmagnola, che data la sua storia e il suo impegno verso la cultura e il sociale, si candida ad essere la Capitale italiana del libro nel 2026. Un tassello importante ma non isolato, come spiega il Sindaco Ivana Gaveglio, nel dare lustro alle tante iniziative che animano la città. Ultima, ma solo in ordine di tempo il progetto Samsara – Il ciclo delle idee, «un nuovo spazio per la crescita culturale condivisa».






