Fino al 1 giugno al Teatro India di Roma sarà possibile vedere Autoritratto di Davide Enia, ancora una volta accompagnato dal vivo dalle musiche composte e suonate dal vivo dal bravo Giulio Barocchieri. Da anni ripeto il precedente spettacolo di Enia, L’Abisso, è uno degli spettacoli più importanti del teatro italiano contemporaneo.
Sette anni fa su queste pagine definivo quello spettacolo: “importante, commovente, necessario. Un racconto dolente e umanissimo che ha tramutato una serata al Teatro India in un rito collettivo di espiazione e resurrezione (…) lo spettacolo di Enia andrebbe mostrato ogni sera in prima serata sui canali nazionali (…) Nessuna retorica, nessun buonismo, nessuna ideologia: solo il terribile splendore della verità, che nessuna propaganda potrà occultare.” Un giudizio, mutatis mutandi, che potremmo applicare perfettamente anche al nuovo spettacolo (anche in questo caso lanciato da un libro omonimo e parallelo, Autoritratto. Istruzioni per sopravvivere a Palermo uscito a marzo per i tipi di Sellerio).
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Autoritratto di e con Davide Enia_foto Andrea Veroni (4)
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