“Non avevo mai pensato, quando ho fondato questa azienda quarant'anni fa, che mi sarei ritrovato coinvolto in una causa contro il governo”. Victor Schwartz esprime tutta la sua incredulità dopo essere finito al centro dell’attenzione mondiale raffigurato come un moderno Davide contro Golia. Dietro la sentenza che ha congelato, almeno per qualche ora, la maggior parte dei dazi di Donald Trump facendo tremare il mantra commerciale del presidente americano (prima che una corte d’appello decidesse di accogliere il ricorso dell’amministrazione che chiedeva una pausa nella sentenza) c’è infatti la piccola azienda vinicola a conduzione familiare di cui Schwartz è proprietario.

La Vos Selections con sede a New York, che gestisce insieme alla figlia Chloe, è stata la principale attrice nella causa che ha spinto i tre giudici della Corte per il Commercio Internazionale degli Stati Uniti a pronunciarsi contro le tariffe doganali volute dal tycoon, dichiarando che ha abusato della sua autorità invocando i poteri economici di emergenza. Schwartz seleziona e importa vini, sakè e liquori da piccoli produttori di diversi paesi tra cui Francia, Libano, Giappone, e ovviamente Italia, e in un’intervista alla Cnn racconta che stava preparando un piatto di pasta quando ha ricevuto una e-mail dai suoi avvocati in cui gli comunicavano la vittoria. La prima reazione è stata di enorme sorpresa, poi il suo telefono ha iniziato a squillare ininterrottamente.