«Seguire la situazione giorno e notte è stato difficile. Mi è costato il posto di lavoro. E ora che è arrivato il braccialetto elettronico continuerò a proteggere mia figlia. Ne vale la pena. E farei anche di più». Riflette la mamma della 18enne che lo scorso 3 maggio è stata picchiata e minacciata con delle forbici dal suo ex fidanzato, a Mirano (che sui social, in quei giorni, si faceva chiamare «Zeus»). L’aveva convinta a vederlo nonostante la loro storia fosse finita. Poi, mentre le dava schiaffi e le tirava i capelli l’ha costretta a cancellare dal cellulare i contatti telefonici degli amici a lui sgraditi. Non è stato l’unico episodio di vessazione. Ma è quello culminato nella denuncia all’ex, che ha fatto scattare l’applicazione del braccialetto. Un dispositivo fornito a entrambi, ma solo ieri: 26 giorni dopo. Servirà a tenere lontano il 20enne dalla ragazza perché se lui va a meno di 500 metri da lei un allarme avverte le forze di polizia.
Zeus, lo stalker con le forbici: arriva il braccialetto elettronico. La madre della vittima: «Ma io perso il lavoro per difendere mia figlia giorno e notte»
Ha perseguitato l'ex con diversi episodi di vessazione: il dispositivo è arrivato 26 giorni dopo l'ultima denuncia. La famiglia della ragazza: «Non ci sentiamo ancora al sicuro»






