MESTRE (VENEZIA) - «Adesso arrivo lì e poi vedrai, rompo il braccialetto elettronico e ti vengo a prendere a casa». Una raffica di insulti e minacce, tanto concrete da convincere la polizia a intervenire, schierandosi a presidio dell'abitazione della suocera. Una precauzione indovinata, perché alla fine la nuora dagli intenti bellicosi si è presentata davvero in via Felisati, il dispositivo di controllo che suonava all'impazzata.

Tra sabato e domenica gli agenti delle Volanti di Santa Chiara hanno intercettato una 46enne di origini ungheresi, determinata a fare del male alla madre del marito - anche lei originaria dell'Ungheria. Non era neppure la prima volta: le due donne avevano già una lunga storia di scontri, tanto che, appunto, alla più giovane era stato allacciato un bracciale elettronico, utile proprio per assicurarsi che non si potesse avvicinare alla più anziana.

Sabato l'ultimo episodio, in aperta violazione delle misure già decise in passato dal giudice: in serata la 46enne ha ripreso a inviare messaggi minatori alla suocera, annunciandole il suo arrivo e l'intenzione di farle del male; ha anticipato di volersi disfare del dispositivo di sorveglianza, in realtà alla fine l'ha semplicemente ignorato. Ma il trillo del braccialetto non è stato neppure necessario: allertati dalla suocera spaventata, i poliziotti si erano già piazzati all'angolo dell'abitazione, pronti a intervenire. E così, dopo diverse ore di appostamento, hanno effettivamente visto arrivare la nuora, riuscendo così a bloccarla prima che si scagliasse contro la madre del marito.