Può saltare questo articolo chi non si è mai chiesto, di fronte a un dolore improvviso, a una diagnosi inaspettata, a una necessità di capire come proteggersi dalle malattie: «E adesso cosa faccio? A chi mi rivolgo? Chi mi aiuterà?». Siamo convinti che moltissimi italiani adulti se lo sono chiesti molte volte.

È vero: il compito di consigliarci spetta al nostro medico di base. Ma è anche vero che troppo spesso ciò non accade, e che il disorientamento è la nota dolente del nostro sistema salute. Per fortuna abbiamo un servizio sanitario che c’è; di fronte alle emergenze e a molti interrogativi, risponde. Se non sappiamo che pesci pigliare possiamo sempre chiamare il Cup, e la rete reagisce, un appuntamento lo spuntiamo, qualcuno ci curerà. Anche se magari ci resterà il dubbio che sia stata la scelta più adeguata. In ogni caso – per quanto questo ci addolori e faccia arrabbiare – sappiamo che liste d’attesa, difficoltà di rispondere in tempi brevi, mancanza di presidi territoriali adeguati ci lasciano il più delle volte dubbiosi.

Perciò pubblichiamo uno strumento per aiutare i nostri lettori a orientarsi, una guida alle strutture delle diverse Regioni. Il ché è importante: i viaggi della speranza il più delle volte non hanno senso. Le persone disorientate inseguono i luoghi di eccellenza che spesso non servono al loro scopo. Magari perché gli ospedali che hanno un buon ufficio marketing hanno convinto pubblico e medici di base di essere la panacea per tutti i mali. Troppe volte vediamo persone prendere treni, spendere soldi, mettersi in fila alle porte dei luminari riconosciuti, magari bravissimi ma spesso inutili. Perché centri di cura di qualità ce ne sono ovunque, perché i protocolli sono la spina dorsale che tiene in piedi la medicina moderna, perché mettersi in viaggio non è quasi mai giustificato.