La corsa alla presidenza si è risolta in tre round di votazioni. La partita finanziaria è appena iniziata e potrebbe inclinarsi, sempre di più, sull’asse fra l’Africa e il Golfo. Il 60enne Sidi Ould Tah, già ministro delle Finanze mauritano e presidente dell’Arab Bank for Economic Development, è stato eletto ieri alla presidenza della Banca africana di sviluppo (Afdb): l’istituto con un capitale di 318 miliardi di dollari che lavora sulla «crescita sostenibile» delle economie continentali ed è controllato da un consiglio di 81 Paesi azionisti, fra i 54 africani e 27 esterni.
Tah succede al doppio mandato del nigeriano Akinwumi Adesina, 65 anni, in sella dal 2015 e protagonista del più ampio aumento di capitale raggiunto da un istituto che si fermava ai 93 miliardi di dollari di capitale un decennio fa.






