L'8 e 9 giugno si votano in tutta Italia i referendum sui temi del lavoro e della cittadinanza. Il quesito numero tre riguarda il Jobs Act e punta a modificare alcune norme sui contratti a tempo determinato che, secondo la Cgil, interessano circa 2 milioni e 300mila persone nel nostro Paese.
La modifica è di fatto una stretta sull'obbligo per le imprese di indicare le causali per i contratti a termine fino a 12 mesi. Attualmente il Dlgs n. 81/2015 consente di assumere a tempo determinato, entro il termine massimo di durata del rapporto di 12 mesi, senza specificare una ragione, la cosiddetta causale, per giustificare l'impiego a termine.






