Nella splendida Loetschental, una delle poche valli a incidere il versante destro orografico del Vallese - in Svizzera 50 chilometri a Nord del Monte Rosa - i segnali di instabilità della montagna erano inquietanti da una decina di giorni, e ieri, mercoledì 28 maggio, si è verificato lo scenario peggiore: un'enorme valanga di detriti impastati a ghiaccio e acqua si è staccata dal Kleins Nesthorn (3336 m) e dal sottostante Birchgletscher, abbattendosi sul fondovalle circa millecinquecento metri più in basso e cancellando gran parte del villaggio di Blatten (1540 m). Fortunatamente i suoi trecento abitanti erano stati tempestivamente evacuati fin dal 19 maggio a seguito dell'intensificarsi dei grandi crolli di roccia che colpivano il ghiacciaio, e per lo meno le perdite di vite umane – che in assenza di provvedimenti sarebbero state gravissime - si sono limitate a una persona dispersa. Tuttavia l'evento, pur sempre catastrofico, ha cambiato la geografia della valle e ora pone ulteriori preoccupazioni per lo sbarramento del torrente Lonza da parte dell'accumulo di frana e per la conseguente formazione di un lago. Ci vorrà del tempo affinché geologi e glaciologi analizzino in dettaglio le cause e la dinamica del dissesto, ma il ruolo della deglaciazione in alta quota appare piuttosto evidente, accelerando la naturale propensione delle montagne a sgretolarsi sotto gli effetti della gravità e dell'erosione.