Entrambe sostengono l’Ucraina aggredita dalla Russia, ma tra la linea italiana e quella tedesca non mancano le sfumature, talvolta anche sostanziali. La principale sta nel fatto che mentre l’Italia fornisce armi a Kiev a condizione che vengano utilizzate esclusivamente all’interno del territorio ucraino, in legittima difesa contro l’aggressione russa, la Germania si è detta disponibile ad aiutare Kiev a produrre armi a lungo raggio, quindi in grado di colpire direttamente il territorio russo.
Tajani: Kiev può usare armi italiane entro i confini
«Le nostre armi - ha sottolineato nelle ultime ore il ministro degli Affari esteri Antonio Tajani - devono essere sempre usate nel territorio ucraino, questa è e resta la linea dell’Italia». L’Italia ha approvato 11 pacchetti di aiuti militari all’Ucraina (i contenuti sono “classificati” e quindi non divulgati pubblicamente).
Merz: aiuteremo Kiev a produrre armi a lungo raggio
Un messaggio chiaro dopo l’apertura concessa da altri Paesi a Kiev a usare missili a lunga gittata oltre i confini dell’Ucraina. Tra questi Paesi, appunto, la Germania. Il ministero della Difesa tedesco ha comunicato i dettagli di un nuovo pacchetto di aiuti per l’Ucraina. Si tratta di un pacchetto da cinque miliardi di euro, che serviranno alla costruzione di armi a lunga gittata, che saranno prodotte direttamente in Ucraina, e nuovi rifornimenti per l’esercito ucraino per sistemi di contraerea, armi e munizioni. Si tratta, come chiarito dallo stesso ministero, di risorse aggiuntive a quelle già stanziate e annunciate nel corso del 2025. «Vogliamo rendere possibile che gli ucraini abbiano armi a lungo raggio, vogliamo produzioni comuni», ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz a Berlino in conferenza stampa con Volodymyr Zelensky. «Faremo in modo che l’esercito ucraino possa essere equipaggiata di tutto quello che serve per combattere con successo», ha aggiunto. «Oggi abbiamo fatto un primo passo verso una cooperazione tra la Germania e l’Ucraina nella produzione di armi a lungo raggio, e questa sarà anche una cooperazione a livello industriale, che potrà avvenire sia in Ucraina sia qui in Germania - ha spiegato Merz -. Non forniremo ulteriori dettagli per il momento, ma potete presumere che il rifiuto della parte russa di tenere colloqui, il rifiuto di osservare un cessate il fuoco, avrà ora conseguenze reali», ha concluso il cancelliere.












