Il Prosecco Doc riconosciuto anche in Kenya, uno dei Paesi dove l’export sta crescendo e dove il potenziale di sviluppo è tra i più elevati. Stiamo parlando di uno dei vini più copiati al mondo, per il successo internazionale che riscuote: lo scorso anno sono state vendute 660 milioni di bottiglie, con un incremento del 7% rispetto al 2023, per un valore stimato al consumo di 3,6 miliardi di euro. E la tutela del marchio, anche legata all’Italian sounding (vedi la vicenda del Prošek, il vino passito dolce prodotto in Croazia) è uno degli obiettivi più sentiti dal consorzio.

Bacari, cicchetti e misteri nel cuore della laguna

La registrazione del marchio Prosecco in Kenya è stata ufficializzata il 28 febbraio 2025 ed è valida dieci anno, mentre il 31 dicembre 2024 i Paesi appartenenti all’Oapi (Organizzazione africana proprietà intellettuale) hanno riconosciuto l’indicazione geografica e ha durata illimitata. È dunque reso ufficiale che solo il Prosecco conforme al disciplinare di produzione potrà essere commercializzato con questo nome in Kenya e nei territori OapiI, a tutela dei consumatori e dei produttori italiani – dicono dal consorzio – Ed entrambi i procedimenti si sono conclusi senza alcuna opposizione di terzi.