Perché Chiara Poggi cercava su Internet articoli su argomenti come la pedofilia? È forse in questa domanda che si annida il movente dietro il suo omicidio? La puntata di “Chi l’ha visto?” in onda il 28 maggio torna a dedicare ampio spazio al delitto di Garlasco fornendo nuovi elementi da incastrare nel complicato puzzle di un caso che da 18 anni fa arrovellare chi di dovere ma anche l’opinione pubblica.

Le ricerche di Chiara Poggi – L’inviato Vittorio Romano ha avuto modo di leggere gli articoli che si trovavano nel pc della vittima e che avevano a che fare con abusi. “Nella sentenza definitiva” ricorda il giornalista “i giudici ipotizzano che Chiara, la notte prima dell’omicidio, avesse visto una parte delle 7mila foto catalogate in modo ossessivo sul pc del fidanzato Alberto Stasi. Immagini raccapriccianti a sfondo sessuale: orge, rapporti indotti con la forza anche di natura omosessuale. Ma che cosa dice, invece, il suo pc?”. Su una chiavetta USB la ragazza aveva salvato diversi articoli: uno dell’8 giugno 2007 incentrato sulle storie di vittime dei preti pedofili in America, così come un’inchiesta sulla pedofilia. Il 12 giugno 2007 aveva salvato “Coca cattiva”, analisi di uno psichiatra di Milano sul legame tra cocaina e violenza. Sorge spontanea una domanda: cosa ha suscitato l’interesse di Chiara Poggi verso queste tematiche?