Nella puntata andata in onda sabato 20 febbraio su Rete 4, Quarto Grado è tornato ad accendere i riflettori sul delitto di Garlasco, tra scenari e ipotesi che potrebbero cambiare radicalmente la ricostruzione dell’omicidio di Chiara Poggi. Al centro della serata, le nuove ipotesi sull’orario della morte: tra le tesi discusse, anche quella – quasi inedita fino ad oggi – che la ragazza possa essere stata uccisa durante la notte, e non nella consueta finestra mattutina indicata dalle sentenze.

Il programma condotto da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero ha ripercorso i punti più controversi di un caso che, a distanza di anni, continua ad essere al centro dell'attenzione mediatica. Tra questi, il discusso scontrino di Andrea Sempio, elemento da anni al centro delle indagini. Il ragazzo, unico indagato nel nuovo filone d'inchiesta, ha sempre sostenuto di averlo stampato personalmente a Vigevano e che la madre lo avrebbe poi ritrovato in auto, decidendo di conservarlo proprio in seguito all’omicidio di Chiara. In trasmissione, però, è piovuta una testimonianza che metterebbe in dubbio questa versione, aprendo interrogativi sulla reale provenienza di quel documento.

GARLASCO, LA TESTIMONIANZA-CHOC DEL CARABINIERE: "SANGUE OVUNQUE"