Ci sarebbero alcuni dettagli, nella ricostruzione del delitto di Garlasco, che proverebbero come non sia stato Alberto Stasi a uccidere la fidanzata Chiara Poggi, trovata senza vita la mattina del 13 agosto del 2007 nella villetta di via Pascoli. Se ne discute ancora a Mattino 5, su Canale 5, e presumibilmente se ne continuerà a parlare fino a quando la Procura di Pavia non deciderà se rinviare a giudizio Andrea Sempio, l'amico di Marco, fratello di Chiara, coinvolto in una nuova, clamorosa inchiesta aperta a inizio 2025 con l'accusa di concorso in omicidio.

Elisabetta Cametti, giornalista e opinionista del programma di Federica Panicucci, insiste sul particolare della bicicletta nera, uno dei punti chiave dell'accusa che ha portato Stasi a venire condannato a 16 anni di carcere.

"La bicicletta che ha visto la signora Bermani (una delle testimoni del primo processo, ndr) non è quella che è stata identificata a casa e al negozio di Stasi, non è quella. Lei l'ha descritta benissimo, la Travaini l'ha descritta in modo molto simile avendola vista dall'altra parte, combaciano a livello di descrizione sul colore e le molle cromate. Non c'era il cestino davanti, non c'era il cestino dietro e la Bermani parla anche del catarifrangente quadrato, rettangolare grosso dietro. La bicicletta che è stata portata in aula e analizzata non è quella descritta dalla signora Bermani". Una bicicletta peraltro lasciata fuori dalla villetta, quando di norma venivano sempre lasciate dentro al cancello di casa Poggi. Bizzarro, visto che Stasi era di fatto "di famiglia".