Nuovi dettagli sul delitto di Garlasco tornano ad alimentare il dibattito attorno a uno dei casi di cronaca più controversi e morbosamente appassionanti degli ultimi anni. Si parla dei tagli riscontrati sulle palpebre di Chiara Poggi, trovata senza vita nella sua abitazione nell'ormai lontanissima estate del 2007. Per l’omicidio, la giustizia ha condannato il fidanzato di allora, Alberto Stasi. Sulla natura di quelle ferite alle palpebre è intervenuta la criminologa Flaminia Bolzan.

Studiosa e consulente tra le più informate sul caso, Bolzan ha analizzato in profondità il referto autoptico firmato dal medico legale Ballardini nel 2007. Ripercorrendo gli elementi principali dell’indagine, ha commentato alcuni aspetti rimasti tuttora avvolti nel mistero, tra cui proprio quelle particolari lesioni agli occhi della vittima.

Durante la trasmissione Filorosso - condotta da Manuela Moreno su Rai 2 - la criminologa ha respinto l’idea che si trattasse di una forma di sevizia: “Non credo alla tortura. Sicuramente è un mezzo lesivo diverso rispetto alle altre, è molto più superficiale, ma non credo siano sevizie”, ha affermato Flaminia Bolzan. Stando alla sua valutazione, pur essendo ferite differenti da quelle che hanno causato la morte di Chiara, potrebbero comunque essere state provocate dalla stessa persona, probabilmente con un’arma diversa.