Nel Canale di Sicilia «scarseggiano i pesci». Da questo grido d'allarme dei pescatori che lavorano e vivono nel Sud del Mediterraneo è nato un caso. L'allarme sulla progressiva diminuzione di pesci nell'area è complessa e delicata, e secondo alcuni addetti ai lavori riguarderebbe anche altre zone del Mare Nostrum, con rischi per la biodiversità, la conservazione degli ecosistemi e il clima. Totò Martello, presidente del Consorzio Cogepa di Lampedusa che raccoglie la marineria di Lampedusa e Linosa, ha rilanciato l’allarme e ha chiesto pubblicamente «che vengano fatte delle indagini in tutto il Mediterraneo per comprendere le ragioni per cui nel Canale di Sicilia non ci sono più pesci».
Nel Canale di Sicilia c’è sempre meno pesce: cosa c'è dietro l’esaurimento delle risorse ittiche del Mediterraneo
L'intervista a Francesco Tiralongo dell'Università di Catania: «Siamo di fronte a una somma di pressioni. Una delle più preoccupanti è l’aumento delle temperature delle acque e la "tropicalizzazione silenziosa" del bacino. Il Mediterraneo ci sta dicendo che le risorse non sono infinite»









