Lì, sotto ponte Marconi, il Tevere sembra trasformarsi in Orinoco. E l’attracco per i battelli che raggiungono Ostia Antica via fiume evoca, in un certo senso, atmosfere sudamericane, fatte di vegetazione lussureggiante, animali esotici, serpenti e pappataci, e una presenza umana talmente rarefatta da risultare impalpabile, certificata solo dal degrado sedimentato da anni di incuria dopo il solito, inevitabile groviglio di competenze che blocca qualsiasi riqualificazione. Su quella chiatta fatiscente, con le assi di legno marcio sconnesse, i carrelli della spesa loggati Pewex, una tanica piena (di cosa?) accanto a un estintore che sembra aver solo funzione di contrappeso, passano tutti i giorni decine di bambini.
Roma, la gita dei turisti in barca sul Tevere parte tra rottami, serpenti e incuria
L’attracco del battello nel degrado, non viene riqualificato perché al centro di una causa






