Caro Aldo,

purtroppo scopriamo che la Corte costituzionale non giudica solo il diritto, per assicurare la sua aderenza allo spirito della Costituzione, ma, come il Papa, promulga dogmi. Da ora si procrea per il solo fatto di aver desiderato di fare un figlio con una determinata persona. L’adozione inventata e tramandata dai romani non basta più. Occorre distorcere biologia, empirismo antropologico ancestrale, pur di soddisfare il desiderio innaturale e dispotico del singolo. Di questo passo, perderemo fiducia anche nella suprema Corte che, evidentemente, ha perso il senso della misura e della sua sfera di competenza.

Tommaso Procopio

Caro Tommaso,

Non sono d’accordo con lei. La fecondazione medicalmente assistita è una prassi ormai abituale dal Giappone agli Stati Uniti. Due donne decidono di avere un figlio. A volte è una donna single a prendere questa decisione. Chi siamo lei o io per impedirglielo? Nessuno vuole imporre a lei o a me una scelta di vita. Perché lei e io dovremmo imporla ad altri? La gestazione per altri, detta anche utero in affitto, è un altro discorso, senz’altro più discutibile. Ma definirla un «crimine universale» e perseguirla come tale a me pare una decisione ideologica e propagandistica più che un modo di prendersi cura di bambini che in ogni caso e in ogni luogo meritano rispetto. Per quanto riguarda l’adozione, le ricordo che per la legge italiana non soltanto le coppie omosessuali, ma pure le coppie di fatto eterosessuali non possono adottare bambini. Anche qui la magistratura sta sopperendo alle lacune della politica, stabilendo la possibilità per un single di adottare, come accadeva appunto nell’antica Roma, dove l’adozione del meritevole o di un lontano parente era consueta. Più in generale, il principale problema dell’Italia è la crisi demografica. Nel 2024 sono nati 370 mila bambini e sono morte 651 mila persone. I neonati erano il doppio durante le guerre mondiali. Il crollo della natalità non è legato solo alla crisi economica ma agli stili di vita. Anche lì: non possiamo certo costringere le donne a fare figli; dobbiamo metterle in condizioni di scegliere liberamente se diventare madri o meno, sollevandole da costrizioni economiche e sociali. Dopo secoli ci siamo arrivati: la maternità non è un dovere; è una libera scelta. E ora lei questa libera scelta la vorrebbe limitare?