Manca solo l'ufficialità: si va verso una separazione tra l'allenatore Raffaele Palladino e la Fiorentina.

Poco dopo le 14 di oggi è iniziata a circolare la voce delle dimissioni presentate dal tecnico, che già da ieri avrebbe lasciato il Viola Park per recarsi nella sua Napoli.

Un fulmine a ciel sereno per la Fiorentina di Rocco Commisso, che solo poche ora prima in una conferenza stampa congiunta tra il presidente, Dg Ferrari e Ds Pradè avevano sottolineato quanto di buono fatto nella stagione appena conclusa, col sesto posto finale è la possibilità di giocare ancora la Conference League, gettando le basi anche per la prossima stagione.

Erano già state definite date di inizio ritiro, alcune amichevoli, e per martedì prossimo era previsto un incontro tra Palladino e la dirigenza viola per definire le prime mosse di mercato, la conferma o meno di alcuni giocatori (altre decisioni congiunte erano già state prese) che hanno fatto parte della rosa di quest'anno. Invece ecco le dimissioni. Affidate, secondo alcune voci, addirittura ad uno studio legale.

Le motivazioni che hanno portato Palladino a questa decisione? Molteplici. La più importante, sembra, una particolare pressione dell'ambiente viola (in generale) che Palladino, in vista della prossima stagione, non si sarebbe sentito di reggere. Evidentemente per il tecnico il sesto posto finale, i 65 punti conquistati non sono stati 'accolti' con la giusta soddisfazione dalla tifoseria. È sotto gli occhi di tutti la dura contestazione della Curva Fiesole nell'ultima gara al Franchi, nella vittoriosa gara contro il Bologna, oltre che verso il ds Pradè, soprattutto verso Palladino. Una situazione che probabilmente ha contribuito nella scelta dell'allenatore. C'é poi la possibilità di proposte allettanti da parte di altri club. Radio mercato parla di un interessamento dell'Atalanta, ma è assai probabile che la decisione di Palladino arrivi da lontano e non sia maturata all'improvviso.