Sono annegate a pochi metri dalla salvezza, passate dalle urla di gioia per aver finalmente raggiunto terra dopo una traversata nell'Atlantico, alle grida di terrore e alla morte, a un passo dal molo, quando erano già cominciati i soccorsi.
Almeno sette persone sono morte nel naufragio di un barcone su cui erano ammassati 180 migranti, che si è ribaltato ed è affondato nel porto di La Restinga, nell'isola di El Hierro, la più piccola e lontana delle Canarie.
Fra le vittime, tre bambine, delle quali due di 5 anni e una di circa 10 anni, e quattro donne, secondo quanto hanno confermato fonti del Salvataggio marittimo. Almeno altri due bambini, di 3 e 5 anni, sono stati prelevati da un elicottero e trasferiti in ospedale, con loro anche due adulti, un uomo e una donna, per tutti la diagnosi è sindrome di annegamento e le loro condizioni sono considerate gravi.
La tragedia è stata ripresa in diretta dall'emittente pubblica spagnola Tve. Immagini drammatiche in cui si vede il barcone stracolmo di persone affiancato dalla motovedetta vicino al molo. Mentre gli uomini del Salvataggio marittimo traevano in salvo i bambini e i minori a bordo, numerosi migranti hanno cominciato a lanciarsi verso i soccorsi, così sbilanciando su un fianco la fragile imbarcazione si è ribaltata ed è affondata in pochi secondi.







