Se nessuno nel mondo di Bitcoin conosce Micheal Valentino Teofrasto Carturan, molti conoscono invece William Duplessie, l’uomo che ieri si è costituto a New York e che secondo gli inquirenti è coinvolto nel sequestro e nelle torture del 29enne di Rivoli. Duplessie, 33 anni, è un nome noto nell’ecosistema delle criptovalute svizzero. A Lugano, città che negli ultimi anni si è guadagnata il titolo di capitale europea delle cripto, era un volto noto, spesso presente a eventi, conferenze e incontri di settore.

Chi è Duplessie e che affari ha col mondo cripto

Ex fondatore di Pangea Fund, uno dei più importanti fondi di investimento in criptovalute, Duplessie aveva iniziato la sua carriera nel mondo cripto circa dieci anni fa con Coinconnect.com. Da allora aveva partecipato alla nascita di numerose aziende, associazioni e altri fondi, consolidando una reputazione da veterano del settore. Chi lo conosce su di lui concorda su due aspetti almeno: è un tipo strano ed è molto ricco. Il suo nome anche tra i fondatori della Ticino Blockchain Technologies Association, associazione nata per promuovere la crescita dell’ecosistema blockchain in Ticino.

“Un tipo eccentrico, strano, come molti da queste parti. Ma nulla lasciava presagire un suo possibile coinvolgimento in un fatto così grave”, racconta Michele Ficara Manganelli, direttore esecutivo dello Swiss Blockchain Consortium, figura di riferimento nell’ecosistema svizzero delle cripto. “A Lugano lo conoscono tutti. Lo si vedeva spesso in giro, agli eventi. Mi è capitato di incontrarlo alcune volte, anche in occasioni informali. Mai un comportamento fuori posto, nessun eccesso, nessuna ombra sul suo passato recente”. Secondo Ficara Manganelli, Duplessie faceva parte di quella cerchia di investitori in criptovalute che, negli anni, ha accumulato patrimoni ingenti: “Aveva soldi, questo è certo. Come tanti qui, dove non mancano persone con centinaia di milioni, persino miliardi”.