Il “terzo uomo”, il “crypto torturatore” e la “brunette”. Sono i tre personaggi della casa degli orrori di Soho, dove un designer torinese, Michael Valentino Teofrasto Carturan, 28 anni, è stato torturato per due settimane perché rivelasse, questa l’ipotesi più accreditata, la password di accesso al suo portfolio di bitcoin.

Gli investigatori sono convinti che ad aiutare John Woeltz, 37 anni, l’investitore del Kentucky nella criptovaluta che ha sequestrato la sera del 6 maggio l’italiano, ci sia stato almeno un’altra persona. Woeltz, a capo di un impero da cento milioni di dollari, viene descritto dai tabloid come l’uomo che ha messo insieme American Psycho e The Wolf of Wall Street, capace di infliggere torture all’italiano, e umiliazioni, come quando gli ha urinato addosso. L’americano resta in carcere con l’accusa di sequestro di persona, torture e possesso d’arma per scopi criminali: il giudice ha respinto la richiesta di tornare libero su cauzione. Gli investigatori temono possa fuggire: l’americano è proprietario di un elicottero.

La “brunette” è Beatrice Folchi, 24 anni, di Latina, che si è trasferita negli Stati Uniti da bambina ed è cittadina americana. La sua storia ha preso una piega improvvisa: arrestata assieme a Woeltz, per il quale lavora in una società finanziaria, è stata rilasciata poche ore dopo dal giudice, che ha però dichiarato che le indagini vanno avanti. Uscita dall’inchiesta, almeno per ora, è finita sotto le luci dei riflettori: i giornali americani la descrivono come la “bomba di un metro e ottanta”, la “bellezza mora”: sul suo profilo Linkedin sostiene di aver studiato comunicazione e filosofia all’Università del Connecticut dal 2017 al 2020.