«Mio figlio Lodovico vuole fare il maestro di sci, comincerà l’anno prossimo. L’ho avuto tardi, a 53 anni. Lui ne ha 16. Che segua la sua strada, faccia anche il giardiniere, io voglio che sia felice e che non si senta obbligato da niente e da nessuno. L’importante è che l’azienda sia viva e vada avanti, sto facendo di tutto per renderla sempre più indipendente. La capacità, la cultura, è qui dentro, nei muri».