VENEZIA - «Il lusso oggi? Non è avere di più. È essere ascoltati», sostiene Silvio Campara, 45 anni, amministratore delegato di Golden Goose (GG) senza timore di scalfire qualche certezza. Dopo un 2024 chiuso con ricavi in crescita del 13% a 654,6 milioni e un margine operativo lordo (ebitda) a +14% (227,3 milioni), l’azienda veneta della «sneaker vissuta» non rallenta. «Non posso dare numeri precisi, abbiamo un bond quotato. Ma nel primo trimestre cresciamo a due cifre, in linea con lo scorso anno. Visto il contesto, non è poco», afferma il manager. E dopo una lezione tenuta a Harvard a inizio febbraio, ora sale di nuovo in cattedra per spiegare perché oggi molte aziende del lusso sono in difficoltà.