Ismea è stata nominata Copernicus Ambassador dall'Unione Europeche che conferma l'Istituto come punto di riferimento e promotore della diffusione delle applicazioni satellitari nel settore agricolo e rurale. Lo fa sapere in una nota, nel precisare il suo impegno nella modernizzazione e nell'innovazione dell'agricoltura, con un articolato programma di attività informative, formative e pratiche dedicate all'impiego delle applicazioni di osservazione della Terra. L'Istituto mira a supportare imprenditori agricoli, consulenti e operatori pubblici e privati nella transizione verso modelli di gestione aziendale e territoriale più sostenibili e innovativi, favorendo l'integrazione dei dati satellitari nei processi decisionali e operativi e diffondendo la conoscenza di tecnologie che permettono di migliorare l'efficacia e l'efficienza dei processi amministrativi e della gestione quotidiana delle imprese agricole.

In un'ottica di cooperazione interistituzionale, l'Istituto ha attivato le prime collaborazioni con Regioni, mondo accademico, enti pubblici e privati e imprese specializzate nei servizi satellitari applicati all'agricoltura. Sinergie che hanno portato alla sperimentazione di percorsi formativi e alla definizione di schemi di cooperazione tra istituzioni, con tre corsi di formazione in altrettante regioni, con 150 utenti, affiancati da 25 esperti e relatori e 4 università. Il progetto ha coinvolto 15 realtà, tra pubbliche amministrazioni ed enti territoriali e 3 aziende specializzate in tecnologie satellitari. Ismea ha inoltre portato la sua esperienza alla General Assembly dell'Eu Space Network a Venezia e ha promosso un'attività finalizzati a colmare i gap di competenze individuati in materia di osservazione della Terra. "L'impegno di Ismea attraverso le competenze - spiega il direttore generale Sergio Marchi - punta a rafforzare la competitività e la sostenibilità economica e ambientale del settore primario.