Enea entra nel consorzio Copernicus per le previsioni giornaliere sulla qualità dell'aria in Europa.

L'Agenzia italiana sarà tra gli undici partner impegnati nell'attività di ricerca.

Previsioni con una risoluzione spaziale fino a 3 chilometri, utilizzo dei dati satellitari del programma europeo Copernicus e ampliamento delle previsioni sui pollini per una migliore prevenzione delle allergie sono le principali novità del nuovo progetto europeo 'Cams2-40-bis' del Copernicus atmosphere monitoring service, attraverso il quale il Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (Ecmwf) continuerà a finanziare, dopo il precedente programma quinquennale 'Cams2-40', le attività di ricerca sulla qualità dell'aria condotte dal consorzio di 11 partner, spiega il periodico Ene@informa.

Le previsioni avranno una definizione spaziale che dagli attuali 10 sarà portata a 3-5 chilometri.

"Fin dal 2022 l'Italia partecipa al programma europeo per la qualità dell'aria Copernicus con il sistema Enea Minni, considerato tra i più affidabili in Europa grazie alle elevate prestazioni del supercomputer Cresco", commenta il responsabile del progetto Enea Massimo D'Isidoro, ricercatore del Dipartimento Sostenibilità.