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Il processo sulla morte di Diego Armando Maradona, iniziato l’11 marzo, rischia di essere annullato per uno sviluppo incredibile. Mercoledì una dei tre giudici che avrebbero dovuto decidere la sentenza, Julieta Makintach, ha lasciato l’incarico perché finita al centro di uno scandalo. Qualche giorno fa si era infatti scoperto che la giudice stava girando un documentario non autorizzato sul processo, in cui sarebbe stata protagonista: si sarebbe dovuto chiamare “Giustizia divina” (uno dei soprannomi di Maradona è D10s, dove 10 era il suo numero di maglia), erano previste sei puntate e alcune riprese erano state effettuate anche in aula, con telecamere nascoste.
Nel processo, seguitissimo in Argentina, sono imputate sette persone, gli operatori sanitari incaricati delle cure a Maradona: sono accusati di omicidio colposo e rischiano una condanna che può andare dagli 8 ai 25 anni di carcere. Maradona morì il 25 novembre 2020 in un appartamento di Tigre, vicino Buenos Aires, due settimane dopo essere stato dimesso da una clinica di La Plata in seguito a un’operazione chirurgica: l’accusa sostiene che il personale medico agì in modo inappropriato e carente.
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