Buenos Aires, 30 mag. (askanews) – Tutto da rifare. Il tribunale argentino che si occupa di stabilire le responsabilità per la morte del calciatore Diego Armando Maradona ha dichiarato la nullità del processo in seguito alla rimozione di uno dei suoi tre membri, il giudice Julia Makintach, per aver partecipato alle riprese di un documentario non autorizzato sulla vicenda.
“Quando hanno capito cosa stava accadendo, si sono resi conto che non c’era niente di meglio che chiarire tutto questo, pulirlo e ricominciare da capo”, afferma Fernando Burlando, l’avvocato delle figlie della leggenda del calcio argentino Diego Maradona, Dalma e Gianinna Maradona.
Lo scandalo è scoppiato la settimana scorsa, quando il giudice Makintach è stato accusato di parzialità e di aver autorizzato due persone estranee al processo a entrare in aula per filmare il contenuto delle udienze, cosa vietata dal Codice di procedura penale. Il progetto, denominato “Giustizia divina”, doveva essere sviluppato in sei capitoli di mezz’ora e disponeva già di una sceneggiatura e di un trailer.
Il giudice, Veronica Di Tomasso, ha riconosciuto che Makintach ha commesso un errore e ha detto che dovrà continuare a dare spiegazioni, tra le lacrime di due figlie della stella del calcio.










