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Il processo sulla morte di Diego Armando Maradona in corso in Argentina è stato annullato: la decisione è stata presa per via dello scandalo legato alle riprese di un documentario non autorizzato sul processo, fatte in maniera illegale proprio da una dei tre giudici che avrebbero dovuto decidere la sentenza, Julieta Makintach.

La decisione è stata comunicata giovedì da Maximiliano Savarino, uno degli altri giudici del tribunale di San Isidro (nell’area di Buenos Aires), che ha spiegato che gli atti relativi al processo verranno dichiarati nulli. Savarino ha detto che la condotta di Makintach «non è stata imparziale e che il suo comportamento ha provocato danni sia all’accusa sia alla difesa»; ha aggiunto che dovranno essere nominati nuovi giudici, come previsto. Sia secondo lui che secondo la terza giudice, Verónica Di Tommaso, sarebbe inoltre opportuno che il processo si tenesse in un altro tribunale.

Maradona è stato uno dei calciatori più forti di tutti i tempi, nonché uno degli sportivi più famosi e venerati in Argentina e nel mondo. Morì il 25 novembre del 2020 in un appartamento di Tigre, vicino Buenos Aires: due settimane prima era stato dimesso da una clinica di La Plata, dove aveva subito un’operazione chirurgica. Secondo l’accusa, il personale medico non agì in maniera appropriata per gestire il suo recupero.