È un piccolo palazzo - e non un grattacielo come in molte altre inchieste - che nelle intenzioni di chi l’ha progettato avrebbe dovuto sorgere dentro a un cortile, in via Fauché 9, circondato dagli altri palazzi. Ma finirà invece al centro di un processo.

Il committente delle opere, il direttore dei lavori e il legale rappresentante della ditta che dovrebbe realizzarli sono i tre imputati, rinviati a giudizio mercoledì nell’inchiesta per abuso edilizio dei pm Paolo Filippini e Marina Petruzzella, che avevano chiesto la citazione diretta a giudizio. E il giudice oggi l’ha accolta.

Così Luigi “Gigio” D’Ambrosio, costruttore e storico speaker di RTL 102.5, il direttore dei lavori e progettista, Marco Colombo, e il costruttore Gaetano Risi subiranno un processo per abusi edilizi nel cantiere, attivo dalla fine del 2022, della palazzina da tre piani di cui due fuori terra da realizzare con demolizione di un laboratorio-deposito. Che però avrebbe violato i limiti in altezza “all’interno dei cortili” del Piano di governo del territorio del Comune di Milano e autorizzata con una Scia come “ristrutturazione edilizia” invece che “nuova costruzione”, nonostante la palazzina sia “priva” di qualsiasi “connessione” con l’edificio preesistente.