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12 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 16:56
Il Comune di Milano ha ordinato l’abbattimento del palazzo di via Fauchè, uno dei progetti coinvolti nelle inchieste sull’urbanistica. Si tratta, spiega Palazzo Marino, di un atto dovuto in seguito alla sentenza del Consiglio di Stato dello scorso novembre. È il primo ordine di demolizione che riguarda i cantieri sotto inchiesta. Secondo il Consiglio di Stato le caratteristiche dell’intervento edilizio andavano oltre la “ristrutturazione ricostruttiva” (leggi l’articolo di Gianni Barbacetto) che era stata dichiarata e lo qualificavano invece come nuova edificazione, quindi non bastava per questo una super scia, cioè un’autocertificazione di inizio attività.
Per la prima volta. lo scorso novembre, il Consiglio di Stato si era pronunciato sulle indagini urbanistiche a Milano e confermato le ragioni della Procura contro Comune e costruttore. A finire sotto i riflettori appunto il cantiere di via Fauché, dove i cittadini avevano denunciato la costruzione di un edificio di tre piani all’interno del cortile, al posto di un laboratorio precedentemente demolito. Per il Comune e i costruttori si trattava di rigenerazione urbana, ma i giudici amministrativi non erano stati dello stesso avviso: la palazzina è illegittima e va considerata “nuova edificazione”, con tutte le conseguenze del caso in termini di permesso di costruire, non sostituibile dalla Super-Scia.






