Nuova mossa di UniCredit nel risiko bancario europeo. Il gruppo guidato da Andrea Orcel ha annunciato di aver stipulato contratti derivati per raddoppiare circa la sua partecipazione nella banca greca Alpha Bank, portandola a quasi il 20%. UniCredit ha dichiarato che richiederà l’approvazione dell’autorità di vigilanza per superare la soglia del 10% e raggiungere una partecipazione fino al 29,9%.
Dopo l’acquisto di quasi il 30% di Commerzbank, l’Ops su Banco Bpm, le posizioni acquisite in Generali (oltre il 6,5%) il gruppo bancario che si avvia a chiudere un altro anno record con oltre 9 miliardi di utili netti nel 2025, avvia un nuovo fronte in Grecia.
Il fronte italiano
Una mossa che arriva nel pieno del caos per le condizioni imposte del golden power all’acquisizione prospettata di Banco Bpm. L’aggregazione tra UniCredit e Banco Bpm, ha detto nelle ultime ore Orcel, è «un’operazione valida industrialmente, valida strategicamente, però si scontra su visioni diverse che rendono l’operazione de facto non economica», ha aggiunto Orcel, facendo riferimento ai paletti fissati dal governo con il golden power, che comportano «ostacoli legali» che rendono possibile soddisfare le prescrizioni o «un aumento del costo economico per fare l’operazione».






