Gli operatori dell’agrivoltaico lanciano l’allarme per il bando di settore avviato nel 2024, a valere su fondi collegati al Pnrr, con 270 progetti approvati: i tempi previsti dalla procedura, denunciano, «non sono compatibili con le tempistiche reali dell’autorizzazione, dell’avvio e della messa in esercizio degli impianti». Se non ci sarà una correzione in tempi brevissimi, da parte del Governo, gli operatori che si sono raggruppati proprio per dialogare con le istituzioni sulla questione, sono pronti a uscire dal bando Pnrr. Rischiano così di andare a monte finanziamenti al comparto per circa 500 milioni di euro.

A rischio oltre mezzo miliardo di euro

Per comprendere meglio la situazione occorre fare un passo indietro. A novembre dell’anno scorso, infatti, sono usciti i risultati delle aste per il bando Gse per l’agrivoltaico avanzato, con contributo Pnrr (40% dell’investimento a fondo perduto e tariffa approvata per la cessione di energia al Gse per 20 anni) pari a 780 milioni e con un risultato molto positivo che ha visto 540 progetti ammessi (per una potenza totale di 1,5 gigawatt) e, per quanto riguarda le aste, 270 progetti approvati, con una potenza cumulata di 1,36 gigawatt.