Arriverà entro febbraio il nuovo bando per l’agrisolare finanziato a valere sulle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il progetto è uno degli strumenti finanziari che permettono di sfruttare le risorse del Pnrr anche dopo la scadenza di agosto 2026. A disposizione ci sono 800 milioni.
«Potranno essere finanziate tra le 4mila e le 6mila imprese , tra cui potranno essere installati ulteriori 500 MWh di energia prodotta da fonti rinnovabili», ha spiegato il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, facendo il punto in audizione alla Camera sui progetti del Recovery italiano che riguardano il suo dicastero.
Entro il prossimo 30 giugno sarà stilata la graduatoria dei beneficiari. A questo punto l’obiettivo sarà centrato, mentre i beneficiari avranno a disposizione due anni per realizzare i lavori.
Quando mancano sei mesi alla fine del Piano, il bilancio del ministero può vantare il raggiungimento di tutti i target finora previsti e risorse più che raddoppiate rispetto alla dotazione iniziale. Da 3,6 miliardi previsti nel 2021, con le varie revisioni si è arrivati a oltre 8,2 miliardi, il 142% in più.
Cifre che «confermano come il settore primario rientri a pieno titolo nelle priorità del nostro governo», ha rivendicato il ministro. «Ad oggi sono stati finanziati 35.421 progetti, per un importo di risorse impegnate di 5,8 miliardi di euro», ha continuato il ministro Lollobrigida, aggiungendo che il 43% delle risorse è stato assegnato per investimenti «nelle regioni del Mezzogiorno, superando pertanto la soglia del 40% prevista dalla legge». Il titolare del dicastero di Via XX Settembre ha poi ricordato, intervenendo all’Ansa, che c’è ancora un anno di tempo per migliorare e definire la nuova Politica agricola comunitaria nella cornice del nuovo bilancio pluriennale della Ue.






