L’abbiamo conosciuta nel 2009, quando aprì il blog «Fragole a merenda», piccolo gioiello letterario nel grande mare dei contenuti web. Era l’epoca dei primi boom di Internet e delle community di cucina, ma il suo spazio si distingueva facilmente: scrittura elegantissima, fotografia naturale, tono narrativo inconfondibile. Ogni post era un racconto compiuto, ogni ricetta un pretesto per parlare anche di temi più profondi. Dietro a ciascuna torta c’era un ricordo, dietro a ciascun impasto una riflessione sulla vita quotidiana, sempre con quella sobrietà e autoironia che l’hanno resa amatissima dai lettori.