Garlasco, l’ipotesi alternativa che cambia tutto: «Il killer non si lavò le mani». Le impronte sul dispenser e i capelli nel lavandino
martedì 27 maggio 2025, 14:34
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di Redazione web
Nel delitto di Chiara Poggi, l’elemento che potrebbe ribaltare la verità giudiziaria stabilita finora non è uno scoop clamoroso, ma un dettaglio tecnico: l’assassino potrebbe non essersi mai lavato le mani. È questa l’ipotesi al vaglio dei carabinieri del Nucleo investigativo di Milano e della Procura di Pavia, che stanno seguendo una nuova pista investigativa contenuta nel fascicolo a carico di Andrea Sempio, attualmente indagato in concorso con ignoti. Uno scenario che si discosta profondamente dalla sentenza definitiva di condanna per Alberto Stasi, ritenuto colpevole nel 2015 e condannato a 16 anni di carcere.








