Tra gennaio e febbraio le famiglie hanno pagato 3,15 miliardi di euro con i bonifici “parlanti” necessari per beneficiare dei bonus casa. Rispetto ai 4,86 miliardi dello stesso periodo del 2024, il calo è del 35 per cento. La frenata era attesa, dopo il taglio delle detrazioni deciso con la legge di Bilancio, ma adesso c’è una prima misura. L’importo può essere ricavato dal Bollettino delle entrate tributarie, che ogni mese conteggia le ritenute versate dalle banche all’Erario (gli istituti di credito trattengono dai bonifici l’11%, quota che fino a febbraio del 2024 era l’8%, e lo girano allo Stato).

Per trovare un bimestre magro come quello con cui si è aperto quest’anno bisogna tornare al 2021, cioè agli inizi del superbonus.