MILANO – Va bene il cambiamento climatico, ma a sentire le aziende del vino a preoccupare ancora di più per i prossimi sviluppi del business sono il calo del consumo di alcol per le scelte salutistiche soprattutto dei giovani, l’incertezza sui dazi e il nuovo Codice della strada con le strette relative. A certificarlo è la ricerca dell’Area studi di Mediobanca sul settore vinicolo, che indaga 255 società del comparto che hanno fatturato nel 2023 oltre 20 milioni di euro: una fotografia che ritrae il 95% del totale nazionale.
Nel 2024 si è bevuto meno (-2,5% le quantità vendute), soprattutto fuori casa (-4,9% le vendite nel canale di ristoranti e alberghi; -8,4% quello di enoteche e wine bar). L’anno, dal punto di vista dei bilanci è stato “piatto”: +0,3% sul 2023, con un maggiore aumento sul mercato estero salito dello 0,7%. A tirare sono stati ancora una volta i vini frizzanti, che oltreconfine salgono del 9,1%.
Vino, come cambia il mercato globale: meno bottiglie, più valore
di Simone Pazzano
06 Maggio 2025








