Un piano industriale straordinario per rilanciare l'economia italiana ed europea, perché Italia ed Europa devono andare avanti insieme; un nuovo patto sociale con sindacati e forze politiche, per affrontare l’emergenza dei morti sul lavoro e la questione salariale; ed una piattaforma dedicata all'esportazione «Expand» per raggiungere nuovi mercati, per un potenziale di circa 80 miliardi: sono queste le proposte che lancia il presidente di Confindustria Emanuele Orsini dal palco del teatro EuropAuditorium.

Al governo il presidente di Confindustria, di fronte ad una platea di 2 mila tra imprenditori, esponenti della finanza, rappresentanti di governo (Tajani, Urso, Calderone, Piantedosi e Pichetto Fratin tra gli altri) e delle istituzioni, politici e sindacalisti, chiede di sostenere con più decisione e le imprese e all’Europa di correggere gli errori del passato e cambiare per muoversi più in fretta ed evitare di finire stritolata tra Usa e Cina.

Gioca in casa Orsini, e sceglie Bologna (anziché Roma come da tradizione), per tenere l’assemblea annuale dell’associazione valorizzare la presenza di Confindustria in tutto il Paese e portare la politica - il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e quella del Parlamento europeo Roberta Metsola - sul territorio, la sua Emilia una delle aree economicamente più forti e dinamiche del Paese, «la mia terra -l’ha definita – con imprese che hanno saputo reagire a terremoto e alluvioni».