Non siamo mica abituati, da queste parti, a cantautori di planetaria fama che decidono di parlare chiaro e tondo della situazione politica e sociale del Paese. Ci si poteva fermare a ‘non siamo abituati a cantautori di planetaria fama’.
Poi c’è Bruce Springsteen. Uno che non ha paura di ‘non staccare’ biglietti e quindi gioca un match con Donald Trump da vera opposizione. Inizia lui, durante un live del suo Land of Hope and Dream tour: ” Casa mia, l’America che amo, l’America di cui ho scritto e che è stata un faro di speranza e libertà per 250 anni, è attualmente nelle mani di un’amministrazione corrotta, incompetente e traditrice. Questa sera chiediamo a tutti coloro che credono nella democrazia e nel meglio dell’esperienza americana di alzarsi con noi, di alzare la voce contro l’autoritarismo e di far risuonare la libertà”. Mica sofismi.
Donald Trump risponde con eleganza, come ci ha abituati: “Vedo che questo rocker altamente sopravvalutato va in un Paese straniero per parlar male del presidente degli Stati Uniti. Non mi è mai piaciuta la sua musica né la sua politica di sinistra radicale e, soprattutto, non è un uomo di talento. È solo uno stronzo invadente e odioso, che ha sostenuto con fervore il truffaldino Joe Biden, un idiota mentalmente incompetente e il nostro peggior presidente di sempre, che ha quasi distrutto il nostro Paese”. Ci ha aggiunto anche un “prugna secca”, per mantenere toni adatti al presidente degli Stati Uniti.







