Che le prugne secche entrassero nel dibattito politico americano non me l’aspettavo. Il prossimo passo, probabilmente, saranno i lassativi. Scherzi a parte: il violento attacco di Donald Trump a Bruce Springsteen è certamente insolito, ma significativo.
Prugne secche, cantanti e presidenti
Springsteen accusa: «La mia patria, l’America che amo, l’America faro di speranza e libertà per 250 anni, è attualmente nelle mani di un’amministrazione corrotta, incompetente e traditrice». E Trump lo insulta











