Tripoli continua a essere attraversata da cortei su cui soffiano le milizie estromesse dai gangli dei cortei, la Rada, storico feudo di Almasri, sulla carta smantellata, ha assaltato il ministero degli Esteri, ma continuano i respingimenti verso la Libia. È lì che sono state riportate almeno trentacinque persone prese a bordo dal mercantile Bobic, il primo arrivato in soccorso di una carretta del mare in difficoltà, segnalata da Alarm phone. Una richiesta d’aiuto a cui hanno risposto solo navi civili – oltre al mercantile, un rimorchiatore e la Ocean Viking di Sos Méditerranée- perché nessuna delle autorità marittime competenti – Tripoli, La Valletta e Roma – ha mai dato seguito alla richiesta di assistenza.

“Stiamo cercando, per quanto possiamo di ricostruire la vicenda - dichiara Valeria Taurino, direttrice generale di Sos Mediterranée Italia - quindi non siamo ancora in grado di fornire ricostruzioni precise, tranne per ciò che riguarda il soccorso effettuato da noi. Ma quel che è certo è che da anni denunciamo l’incertezza e il caos che la mancanza di coordinamento porta nel Mediterraneo centrale”. E le tragiche conseguenze, in termini di vite umane perse, naufragi, pushback.

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