MILANO – A Carlo Messina fa sapere che è da “escludere” l’idea che Unicredit voglia scalare le Generali, nelle quali ha costruito un pacchetto poco sotto il 7%. Mentre sulla Offerta pubblica di scambio sul Banco Bpm, dice che il ricorso da parte della potenziale preda a “Tar-Consiglio di Stato non arriverà in tempo per darci certezza della chiusura dell'operazione" su Banco Bpm. "Quindi potrebbe decadere".
Così Andrea Orcel, amministratore delegato di Unicredit, al Consiglio nazionale della Fabi in corso a Milano. L'operazione "può essere sempre riproposta", in un'altra versione, continua Orcel.
Unicredit: “Stop Consob su Banco Bpm a vantaggio di mercato”. E rinuncia alla condizione su Anima
23 Maggio 2025
Ma sulla strada che lo porta verso Piazza Meda c’è anche l’ostacolo del golden power del governo, con le relative prescrizioni. Orcel rimarca che “è un'operazione valida industrialmente, valida strategicamente, però si scontra su visioni diverse che rendono l'operazione de facto non economica”. In particolare, i paletti fissati dal governo comportano “ostacoli legali” alla soddisfazione delle prescrizioni o “un aumento del costo economico per fare l'operazione”. Alla domanda del segretario della Fabi, Lando Maria Sileoni, se fosse una valutazione definitiva, Orcel replica: “Se restano così assolutamente”.










