Rapporti di «intensa e reiterata frequentazione» tra una commissaria e un candidato, una dirigente giudicata da uno dei commissari che lei avrebbe dovuto giudicare, una professoressa universitaria che corregge il compito della sorella del rettore dello stesso ateneo dove lavora. Ecco gli intrecci che hanno travolto il concorso per dirigenti scolastici a Napoli, bloccato dopo l'apertura delle indagini da parte della Procura. Un'iniziativa giudiziaria che - come scrive l'avvocato Enrico Angelone in uno dei ricorsi per far annullare il concorso - ha provocato «il singolare e simultaneo aggravamento delle condizioni di salute di ben sei commissari di esame, tutti dimissionari».

Un caso che rischia di diventare uno scandalo soprattutto dopo le foto e i video delle feste pubblicati sui social di esaminatori e candidati.