«Siamo veramente una macchina da guerra, abbiamo un ufficio gare che fa spavento, vinciamo gare su gare... stiamo a livelli importanti, c’abbiamo veramente conoscenze». Così si vanta un complice di Mirko Pellegrini al telefono con un conoscente, appena uscito da un convegno in Senato dal titolo «Il nuovo appalto di lavori pubblici». Un’occasione, questa a Palazzo Madama, in cui il dominus delle 17 società aveva potuto fare ciò che gli riusciva meglio, tessere le relazioni «partecipando — riassume il gip — a incontri o eventi istituzionali (uno anche al teatro Brancaccio, ndr), recandosi quotidianamente presso i Municipi per la gestione delle gare d’appalto, incontrando direttamente alcuni funzionari del comune di Roma».
Tangenti, i complici di Pellegrini: «Siamo una macchina da guerra, facciamo spavento»
Le intercettazioni: «Mirko è come Gesù Cristo, apre tutte le porte. Nel cassetto ha 210mila euro di orologi». Secondo le indagini servivano per pagare tangenti








