Dopotutto non è vero che l’Italia sia terra arida di startup. Le iniziative sono moltissime. Un discreto numero di società è però solo formalmente da considerare neonata. Con vantaggi normativi e fiscali non disprezzabili, la tentazione di cambiare veste giuridica solo per pagare di meno e avere le mani più libere, è irresistibile. L’innovazione spesso è una scusa. Si tratta, dunque, di restartup. A volte persino con zero dipendenti. Ma anche al netto di questo fenomeno di (cattivo) costume economico, la situazione è negli ultimi tempi decisamente migliorata soprattutto lungo la frontiera dell’innovazione tecnologica, di prodotto, di servizio e di processo.
Si affinano gli strumenti finanziari. Si cerca di attrarre i giovani (che conservano un pregiudizio negativo su un Paese ritenuto ostile alla libera iniziativa); la burocrazia spaventa anche più del dovuto divenendo non raramente una scusa. Ma le storie di successo non mancano. Facciamo un solo esempio di come si riescano a ottenere, assai rapidamente, vantaggi di scala con una buona idea. Anche là dove sembra assai difficile averne una.









