Verrà il memorandum, ma senza fretta. «Il lavoro va avanti», dice il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. «Ma stiamo parlando di un progetto serio, basato su documenti complicati, che richiede controlli accurati e molta preparazione». Sabato scorso, il vicepresidente del Consiglio della Federazione, Konstantin Kosachev, aveva affermato che la preparazione del testo destinato a essere la pietra miliare della pace russa era «nella fase finale», e che sarebbe stato sottoposto a Ucraina e Usa «nei prossimi giorni». E anche Sergey Lavrov sosteneva che era «in fase molto avanzata».

Ci faranno sapere. Ma almeno se ne parla. Lo stesso ministro degli Esteri ha spiegato che la Russia compilerà il memorandum partendo da cose fondamentali. A mettere in fila le sue dichiarazioni, non c’è troppo da illudersi su un eventuale ammorbidimento delle posizioni negoziali della Russia.