Al Viola Park, dopo il successo della Fiorentina Primavera sulla Roma (2-1) con relativo approdo alla finale scudetto di categoria, finisce in rissa. Il caos riguarda un protagonista inatteso: Nicolò Zaniolo. L'ex giallorosso, agli ultimi giorni di prestito in viola (dal Galatasaray, passando per un semestre all'Atalanta), si presenta nello spogliatoio romanista, secondo più di una ricostruzione con fare provocatorio, e si scatena il parapiglia: Zaniolo, sceso nello spogliatoio della squadra di Falsini, avrebbe reagito furiosamente alla richiesta di cosa stesse facendo nell'area riservata ai giovani calciatori romanisti. Dal botta e risposta, quindi, sarebbe scattato una colluttazione in cui Zaniolo sarebbe arrivato al contatto fisico con un paio di calciatori della Primavera romanista: secondo le prime ricostruzioni, sarebbe volato uno schiaffo a Almaviva, l'allora bambino che ricevette la fascia da capitano di Totti nel giorno dell'addio al calcio giocato dell'icona romanista e una spinta a Litti.

La Roma, subito dopo, ha comunicato che al termine della gara odierna, si è verificato un episodio increscioso che coinvolge il calciatore Nicolò Zaniolo. Secondo quanto ricostruito, il calciatore si sarebbe recato nello spogliatoio della squadra Primavera al termine della partita e avrebbe avuto un comportamento provocatorio nei confronti di alcuni atleti del vivaio giallorosso. Durante il confronto, sarebbero stati colpiti fisicamente due calciatori della formazione Primavera. La AS Roma condanna con fermezza ogni forma di comportamento aggressivo o non conforme ai valori dello sport».