Nicolò Zaniolo si scusa, ammette di "aver perso la calma", aggiunge di essere stato "provocato verbalmente" e nega "qualsiasi comportamento aggressivo".
Ma la rissa dopo Fiorentina-Roma, semifinale del campionato Primavera, rischia di avere più di qualche ripercussione sull'ex giallorosso. L'ultima scorribanda dell'irrequieto ragazzone di Massa, 26 anni il 2 luglio prossimo ed attualmente in forza alla Fiorentina, ha contorni ancora da chiarire.
Toccherà alla Procura Figc, che sull'episodio ha aperto un'inchiesta ed entro venerdì sentirà tutti i protagonisti della presunta rissa, per primi i due giovani giallorossi che sarebbero stati aggrediti. Presunta perché Zaniolo ha smentito la versione della Roma, che lo accusa di aver tenuto un "comportamento provocatorio" e poi schiaffeggiato un suo giocatore al termine di un diverbio. "So di aver reagito male e me ne assumo la responsabilità - ha scritto ancora - Ci tengo però a precisare che i fatti sono ben lontani da quanto ricostruito e che da parte mia non c'è stato alcun comportamento fisicamente aggressivo". Zaniolo era andato a vedere i giovani viola affrontare i pari categoria della Roma (sconfitta 2-1), sua ex società, dalla quale si é separato male. Dopo il match é entrato nello spogliatoio giallorosso, "con l'unico intento di stare vicino ai ragazzi in un momento difficile dopo la partita", é la sua versione diffusa su Instagram. Ma qui sarebbe stato "provocato verbalmente" e "sbagliando ho perso la calma". "È un errore che mi pesa, soprattutto perché so di dover essere un esempio per i più giovani - conclude -. So di aver deluso qualcuno con questo episodio, ma spero che possiate capire che non era mia intenzione mancare di rispetto a nessuno".










