Le fiamme, il buio, la concitazione, grida d'aiuto coperte dalle urla dei soccorritori: 'Presto, aprite l'acqua, ci sono persone che stanno bruciando'.

Le immagini postate mille volte sui social della Striscia mostrano il risultato letale dell'attacco dell'Idf sull'ex scuola Fahmi Aljarjaoui di Gaza city, trasformata in rifugio per gli sfollati della guerra. Secondo le autorità di Hamas le vittime sono 36, stando ai civili che si sono salvati ci sono 31 morti.

Le informazioni sono frammentarie: per alcuni i rifugiati erano dentro l'edificio, secondo altri account social a uccidere è stato un incendio partito da esplosivo nascosto e colpito dalle bombe, che si è esteso alle tende per gli accampati all'esterno. I soccorritori hanno raccontato che alcuni dei corpi recuperati erano carbonizzati, aprendo così un'altra giornata di lutto a Gaza. E di attesa nel terrore, dopo che l'Idf ha comunicato il via a un attacco senza precedenti a Khan Younis.

Per approfondire

Agenzia ANSA